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// data integrity

I dati non diventano integri alla fine

Lo diventano — o non lo diventano — nel momento in cui si sceglie un sistema, si configura un profilo di accesso, si decide dove finisce un file. ALCOA+ non è una verifica da fare dopo: è il criterio con cui prendiamo quelle decisioni.

I nove attributi, tradotti in scelte tecniche

Per ciascun attributo, cosa guardiamo quando entriamo in un sistema e cosa troviamo più spesso fuori posto.

Attributable attribuibile

Ogni dato deve poter essere ricondotto a chi lo ha generato o modificato, con data e ora. Vale per l’operatore in linea come per l’amministratore di sistema.

Cosa troviamo: utenze condivise sulle postazioni di reparto, account di servizio usati da persone, amministratori senza tracciamento separato.

Legible leggibile

Leggibile e comprensibile per tutto il periodo di conservazione, non solo oggi. Include il formato: un file proprietario è leggibile finché esiste il software che lo apre.

Cosa troviamo: archivi in formati legati a versioni dismesse, esportazioni senza metadati, stampe scansionate al posto del dato.

Contemporaneous contemporaneo

Registrato nel momento in cui l’attività avviene. Dipende da una cosa banale e spesso trascurata: che tutti i sistemi abbiano lo stesso orario.

Cosa troviamo: orologi non sincronizzati fra strumenti e server, fusi orari incoerenti, utenti che possono modificare l’ora di sistema.

Original originale

Il dato grezzo va conservato, insieme ai metadati che lo rendono interpretabile. Una copia certificata è ammessa, ma va gestita come tale.

Cosa troviamo: dati grezzi su dischi locali degli strumenti, senza backup; solo il report conservato e il tracciato originale sovrascritto.

Accurate accurato

Corretto e privo di errori non rilevati. Si ottiene con controlli all’inserimento e con la riduzione delle trascrizioni manuali fra sistemi.

Cosa troviamo: travasi manuali da uno strumento a un foglio di calcolo, campi liberi dove servirebbe una lista chiusa, nessun controllo sui limiti.

Complete completo

Tutti i dati, comprese le analisi ripetute e i risultati scartati, con la motivazione registrata. L’assenza di prove non conformi è essa stessa un segnale.

Cosa troviamo: iniezioni di prova non tracciate, reintegrazioni senza motivazione, possibilità di cancellare un’acquisizione senza lasciare traccia.

Consistent coerente

La sequenza degli eventi deve essere ricostruibile e coerente fra sistemi diversi che descrivono lo stesso fatto.

Cosa troviamo: interfacce che perdono record senza segnalarlo, marcature temporali in formati diversi, riconciliazioni mai eseguite.

Enduring durevole

Deve resistere per tutto il periodo di conservazione previsto. Riguarda i supporti, i backup e la capacità di leggerli fra molti anni.

Cosa troviamo: backup mai testati in ripristino, nastri senza lettore compatibile, nessun piano per i dati dei sistemi dismessi.

Available disponibile

Recuperabile e consultabile in tempi ragionevoli quando serve, tipicamente durante un’ispezione, senza dipendere da una singola persona.

Cosa troviamo: archivi accessibili solo a chi li ha creati, ripristini che richiedono giorni, nessuna procedura scritta per l’estrazione.

// come interveniamo

Dal rilievo al rimedio

Un elenco di problemi non serve a nessuno se non dice da dove cominciare. Ogni scostamento riceve una priorità basata sul rischio per il paziente e sulla probabilità che emerga in ispezione.

  1. FASE 01

    Gap assessment

    Analisi dei sistemi rispetto ai nove attributi, con verifica pratica sul campo e non solo documentale.

    → matrice ALCOA+ per sistema
    → elenco scostamenti
    → classificazione del rischio

  2. FASE 02

    Piano di remediation

    Interventi ordinati per priorità, con stima di impegno e distinzione fra ciò che si risolve subito e ciò che richiede un progetto.

    → piano con priorità
    → misure provvisorie
    → interventi strutturali

  3. FASE 03

    Attuazione

    Configurazioni, procedure e formazione. Le modifiche ai sistemi convalidati passano dal change control.

    → configurazioni
    → procedure operative
    → formazione agli utenti

  4. FASE 04

    Revisione periodica

    L’integrità si erode nel tempo. La revisione dell’audit trail va resa sostenibile, altrimenti smette di essere fatta.

    → audit trail review
    → revisione degli accessi
    → verifica dei ripristini

Sulla revisione dell’audit trail

È l’adempimento che più spesso viene scritto in procedura e mai eseguito. Il motivo è quasi sempre pratico: l’audit trail produce migliaia di righe e nessuno ha il tempo di leggerle tutte.

La soluzione non è chiedere più disciplina alle persone, ma ridurre il volume da esaminare: filtri sugli eventi critici, revisione basata sul rischio, segnalazioni automatiche sulle azioni che contano davvero — cancellazioni, modifiche a dati già approvati, cambi di configurazione.

Una procedura che si riesce a rispettare vale più di una procedura perfetta che viene disattesa.

A che punto sono i tuoi dati?

Un gap assessment ALCOA+ su un sistema circoscritto dice in poche settimane dove sei davvero, senza fermare la produzione.